Sotto al Bagolaro (o Minicucco); il grande albero che protegge il palmento abbiamo imparato i pregi e le difficoltà dell’agricoltura naturale (e biologica) che comunque riteniamo l’unica strada per produrre cibo buono e genuino.

Esplorando gli insegnamenti della permacultura, dell’agricoltura sinergica piuttosto che biodinamica e comunque ripercorrendo le scelte di chi prima di noi si è confrontato con la terra abbiamo cercato la nostra personale strada che riteniamo quella che più si adatta al nostro contesto.

L’azienda agricola ci è sembrato il modo migliore per prenderci cura del luogo che ci ha accolti, coltivando abbiamo riconquistato terreno ai rovi, creato nuovi equilibri e sinergie ridando vita al suolo.

Sbagliando, provando, osservando e imparando dalla migliore maestra che si può avere e cioè la Natura, anno dopo anno abbiamo scelto le colture e varietà più adatte per luogo, esposizione, altitudine e temperature. Più di 30 diverse varietà di agrumi, un frutteto custode di varietà antiche, il vigneto per non tradire la memoria delle terrazze e una moltitudine di altri alberi come ulivi, melograni e frutta subtropicale che incrementano la biodiversità.

I volontari costituiscono una parte importante del nostro progetto.
Sperando che sempre più persone si innamorino di nuovo della terra, ospitiamo volontari che desiderino dedicare le proprie energie all’ambiente, stagisti che vogliano fare un’esperienza in azienda, sognatori che abbiano progetti da realizzare. Bagol’Area offre l’opportunità di sperimentarsi in molte aree