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Storia

Per caso nella primavera del 2005 ci trovammo sotto la chioma del Bagolaro e non fu possibile non innamorarci della spettacolare vista e dell’orizzonte sul mare. Queste immagini ancora oggi segnano e motivano le nostre giornate … una visione che si è trasformata in una scelta di vita

Il desiderio di guardare oltre… oltre il tempo e i luoghi comuni, ci ha fatto riscoprire l’amore per la nostra terra e la voglia di valorizzarne il patrimonio ambientale e culturale.

Bagol’Area (…l’area intorno al Bagolaro) era agli inizi del ‘900 la residenza di una grossa famiglia originaria di Riposto, ma anche una delle più grandi aziende vitivinicole sull’Etna; più di 60 ettari di vigneto terrazzato con quei muretti a secco che adesso sono patrimonio Unesco, inerpicata sulle pendici dell’Etna Bagol’Area si sviluppa da 350 metri sul livello del mare fino a 500.  Un palmento di circa 350 metri quadri e diverse masserie che ospitavano le famiglie dei lavoratori residenti, insomma un piccolo borgo che oggi è tornato a brulicare di vita.

Bagol’Area è… un’ area in cui poter sognare… coltivare idee… far crescere progetti… è il luogo del fare… è un posto dove stare e sostare…

Il caso ci ha portato in questo luogo che abbiamo trovato in abbandono da più di 30 anni, ricoperto e quasi magicamente protetto dai rovi che non mancano ancora adesso di ricordarci le due facce della medaglia; la squisitezza del frutto e l’invadenza delle spine. La passione e la dedizione ci hanno aiutato a trovare il giusto compromesso tra noi e il luogo che ci ospita, conquistandoci l’un l’altro e ricreando un ecosistema di cui adesso anche noi siamo parte.