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biodiversita

L’aria leggera, l’odore pungente di mentuccia selvatica e il colore acceso dei fiori dei cardi selvatici che si allungano verso il cielo azzurro ci emozionano adesso come la prima volta che ci siamo ritrovati qui.

Insieme alle ortiche poche erano le erbe spontanee sopravvissute a più di 30 anni di pascolo e abbandono. Al nostro arrivo tutto sembrava sospeso in un equilibrio precario mantenuto nell'attesa di accoglierci… L’orizzonte, la nipitella, le more, le clementine…

Abbiamo scoperto la forza di fiori apparentemente delicatissimi come quello dei rovi o della nipitella e imparato ad aiutare la competizione favorendo la crescita di altre varietà di erbe spontanee che potessero contenere le infestanti.

"L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi"
(Marcel Proust)

Bonificando dai rovi abbiamo ripopolato i terrazzamenti inseguendo i ricordi dei frutti che mangiavamo da bambini … la pelle sottile delle nespole, l’aroma delicato delle albicocche, il profumo delle pesche… Adesso Bagol’Area custodisce una ricchissima biodiversità popolata da numerosissime erbe spontanee e una consistente varietà di frutti antichi che raccolti a rotazione nutrono la nostra anima e non solo durante quasi tutto l’anno.